Denti sensibili al freddo? Perché succede e cosa fare davvero
Ti fa male bere acqua fresca o respirare aria fredda in inverno? Quella fitta acuta e breve non è normale e non passa da sola con un dentifricio desensibilizzante.
La sensibilità al freddo è un campanello d’allarme. Il dente ti sta dicendo che ha perso la sua protezione naturale.
Le 4 cause reali della sensibilità al freddo negli adulti
- Recessione gengivale: la causa n.1 dopo i 35 anni
Con l’età o per uno spazzolamento troppo aggressivo, la gengiva si ritira. Si scopre la radice del dente, che non ha smalto ed è direttamente collegata al nervo. Il freddo arriva subito al nervo. - Smalto eroso da acidità: Reflusso gastrico, limone e aceto tutti i giorni, bibite gassate e bruxismo consumano lo smalto. Lo smalto assottigliato non isola più dal freddo.
- Microfratture e crepe da bruxismo: Se stringi i denti di notte, crei delle microcrepe invisibili dove il freddo si infiltra. Spesso chi ha sensibilità ha anche mal di testa al mattino e mandibola dolorante.
- Carie infiltrata o vecchia otturazione che perde: Una carie sotto un’otturazione vecchia lascia passare il freddo fino alla dentina. È diversa dal dolore da caldo, che indica un problema più avanzato.
Cosa NON fare e cosa fare subito
Non insistere con sbiancanti, collutori alcolici o spazzolini a setole dure. Peggiorano l’erosione.
Cosa funziona davvero:
- Una visita con test del freddo e foto per capire DOVE nasce la sensibilità
- La sigillatura dei colletti scoperti o una vernice al fluoro ad alta concentrazione in studio
- Se la causa è il bruxismo, un bite su misura per la notte
- Correzione della tecnica di spazzolamento e gestione del reflusso acido


