
Negli ultimi anni abbiamo assistito al trionfo dell’odontoiatria estetica, quindi dei percorsi di cura dentale che provvedono sia all’aspetto estetico che funzionale. Dagli Stati Uniti, in particolar modo, arriva la moda dell’Hollywood Smile che, per capirci, fa riferimento alla dentatura smagliante sfoggiata da attori come Tom Cruise, George Clooney, Emma Watson. E diciamocelo, a chi non piacerebbe avere un sorriso simile? I millennials lo sanno bene, fino a qualche anno fa in Italia era piuttosto raro sottoporsi a cure odontoiatriche che prevedessero anche un’attenzione particolare all’aspetto estetico. Gli apparecchi ortodontici erano più ingombranti, la terapia prevedeva l’impiego di materiali spesso antiestetici (le otturazioni nere) e quasi nessuno poteva sperare di raddrizzare i denti in età adulta.
Fortunatamente la medicina evolve ed i professionisti di oggi sono ben disposti ad abbracciare le innovazioni tecnologiche più avanzate. Ne abbiamo parlato con il dr. Andrea Guida, medico odontoiatra che opera a Ostia (RM), che si avvale di tecniche e attrezzature di ultima generazione e che, tra i suoi pazienti, vanta Millennials davvero esigenti.
Dentista Ostia
Dr. Guida, parliamo di Hollywood Smile, è soltanto una moda oppure un trattamento destinato a durare?
Con Hollywood Smile ci riferiamo alla resa estetica del trattamento che prevede l’impianto delle faccette dentali. Esiste già da diversi anni ma, quello a cui bisogna porre attenzione, sono sempre le necessità cliniche del paziente e distinguerle dalle velleità estetiche.
Compito del dentista è valutare il quadro clinico, quindi la salute dentale, prima che le aspettative estetiche.
E come si lavora sulle aspettative?
Oggi disponiamo di software incredibili che, partendo dalla scansione delle arcate dentali, restituiscono una proiezione del risultato dopo pochi minuti.
Il risultato è attendibile?
Assolutamente sì, e tiene conto delle necessità funzionali oltre che estetiche.
Le capita mai che i pazienti chiedano in modo esplicito di avere il sorriso come quello di un VIP?
Circa il 40% dei pazienti chiede un “sorriso smagliante”. Di questi, il 30% è costituito da uomini sopra i 45 anni
Com’è cambiata l’ortodonzia negli ultimi anni?
Oggi anche un paziente adulto può ottenere ottimi risultati senza dover ricorrere ad apparecchi ortodontici fissi. Si prediligono mascherine trasparenti pressoché invisibili che si alternano in base ad una programmazione digitale eseguita in partenza. Il percorso di cura ha come obiettivo denti dritti e masticazione funzionante.
Mi conferma che i problemi di occlusione, quindi di masticazione, possono portare a problematiche maggiori che riguardano, ad esempio, la postura?
Esiste una relazione possibile tra malocclusione e postura ma ogni caso è a sé. Per questo prediligo un approccio multidisciplinare. Per alcuni casi è importante associare, alla visita dentistica, anche quella con un otorino, fisioterapista, oculista, osteopata. Avevo un paziente che camminava inclinandosi su un lato, lui stesso pensava si trattasse di un difetto legato ai denti ma esame audiometrico ha dimostrato che era sordo. Questo per dimostrarle che l’approccio terapeutico migliore chiama in causa più discipline e che una problematica estetica o funzionale, può nascondere cause che vanno indagate.






